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A mezza costa, sul
versante occidentale della piccola vallata, percorsa dal Ritano Grande,
affluente dell'Arroscia, sopra un aprico e verde colle a circa 500 m.
sul mare, sorge tra oliveti, castagneti e rigogliosi orti, il paese di
LEVERONE. La sua origine si perde nel tempo. Una tradizione locale lo
vuole fondato verso il 1300, da un certo Tommaso Chinaldo. Ebbe diverse
denominazioni; dapprima si chiamò Villa dei Sedici, poi quando
raggiunse quasi l'attuale vecchio agglomerato urbano, e si rese indipendente
dalla Parrocchia e dal Comune di Aquila d'Arroscia, venne chiamato LEVEONE
(dalla parola levau - distaccato). Ed infine nei primi anni del secolo
scorso, durante la dominazione napoleonica assunse quello attuale e definitivo
di LEVERONE. |
Fino a pochi anni fa
LEVERONE era diviso in due contrade: Borgo e Villa, ma ora, in seguito
a numerose e moderne costruzioni forma un unico gruppo omogeneo e continuo.
II vecchio centro, formato da case rustiche, addossate une alle altre,
e attraversato dalle caratteristiche stradine liguri, chiamate "CARUGGI",
che portano il nome delle prime famiglie che vi abitarono. Si hanno così
i carrugi dei Bonfigli, dei Ghersi, dei Baroni e della Noce ecc., dove
è possibile ammirare ancora oggi i caratteristici e pittoreschi
angoli medioevali. Di particolare importanza e una secolare e caratteristica
costruzione a forma di fortilizio, conosciuta come il "PALAZZO".
Nella chiesa parrocchiale, nell'attiguo Oratorio di S.Caterina e nella
Cappella montana dell'Angelo Custode, sono conservate varie Pale di Altare
dovute all'arte settecentesca ligure. |
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| Visitatore numero 159271 | ||||
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